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Gli angeli sul ponte la milizia celeste a protezione del castello

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Angelo con la colonna (foto1)

"Tronus meus in columna" (Antonio Raggi) 
Angelo con i flagelli (foto2)

"In flagella paratus sum" (Lazzaro Morelli)
Angelo con la corona di spine (foto3)l'originaria scultura di Bernini e del figlio Paolo non fu mai messa in opera sul ponte e fu collocata nel XVIII secolo nella chiesa di Sant'Andrea delle Fratte. La scultura sul ponte è una copia dello scultore Paolo Naldini (iscrizione "In aerumna mea dum configitur spina"),
Angelo con il sudario (foto4)

o Angelo con il Volto Santo 

"Respice faciem Christi tui" (Cosimo Fancelli).

Angelo con laveste e i dadi (foto5)

"Super vestem meam miserunt sortem"(Paolo Naldini).
Angelo con i chiodi  (foto6)

"Aspiciant ad me quem confixerunt"

(Girolamo Lucenti).
Angelo con la croce (foto7)

"Cuius principatus super humerum eius"

(Ercole Ferrata).
Angelo con il cartiglio (foto8)

"Regnavit a ligno deus"

l'originale scolpito dal Bernini insieme al figlio Paolo, non fu collocato sul ponte e sarà spostato nella chiesa di Sant'Andrea delle Fratte nel XVIII secolo e sostituito da una copia di Bernini stesso con l'aiuto dello scultore Giulio Cartari .
Angelo con la spugna (foto9)

"Potaverunt me aceto"

(Antonio Giorgetti).
Angelo con la lancia   (foto10)

"Vulnerasti cor meum" (Domenico Guidi).
 


Roma Castel Sant'Angelo
 
 

Il castello ha preso il suo nome attuale nel 590, durante una grande epidemia di peste che colpì Roma. Papa Gregorio I avrebbe visto l'arcangelo Michele rinfoderare la sua spada sulla sommità del castello, significando così la fine dell'epidemia.

La statua di un angelo corona l'edificio. In origine si trattava di una statua di legno che finì per consunzione; il secondo angelo, di marmo, fu distrutto nel 1379 in un assedio e sostituito nel 1453 da un angelo di marmo con le ali di bronzo. Questo angelo venne distrutto nel 1497 da un fulmine che fece esplodere una polveriera nel castello, e fu sostituito con uno di bronzo dorato che però nel 1527 venne fuso per farne cannoni. Infine fu la volta di una statua in marmo con le ali di bronzo di Raffaello da Montelupo risalente al XVI secolo e attualmente visibile nel Cortile dell'Angelo, e poi, nel 1753, arrivò l'attuale angelo in bronzo di Pierre van Verschaffelt, sottoposto a restauro tra il 1983 e il 1986. 

Il Castel Sant'Angelo (o Mole Adriana o "Castellum Crescentii" nel X-XII sec.) è un monumento romano, radicalmente modificato più volte in epoca medioevale e rinascimentale situato sulla sponda destra del Tevere, di fronte al pons Aelius (attuale ponte Sant'Angelo) a poca distanza del Vaticano, nel rione di Borgo.

Molto presto l'edificio, spogliato di decorazioni e rivestimenti, cambiò destinazione d'uso e divenne un fortilizio. Fu integrato nelle Mura aureliane nel 403, in seguito fu fortificato a partire dal XIV secolo dai papi, cui si deve la costruzione del passetto, la passerella sopraelevata che lo collega al Vaticano. Vi fu allo stesso tempo ricavata una prigione, dove tra gli altri fu rinchiuso Benvenuto Cellini nel XVI secolo. Papa Clemente VII, miracolosamente scampato ai Lanzichenecchi di Carlo V, vi si rinchiuse durante il terribile sacco di Roma nel 1527 e il castello resistette ai tentativi di penetrarvi, fino alla capitolazione-accordo intervenuta fra il papa e l'imperatore dopo circa un mese.
Da questo episodio l'utilità del castello balzò agli occhi dei papi, che intrapresero grandiosi lavori di adattamento e vi installarono una vera e propria residenza papale.

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